Con le temperature estive che toccano livelli record sono molti i proprietari che, preoccupandosi del benessere dei propri mici, si chiedono come fare per garantire comunque il loro benessere. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e fornire qualche consiglio.

Prevenire il colpo di calore e garantire il benessere
Quando si parla di caldo, bisogna innanzitutto tenere conto che i gatti hanno meno recettori termici rispetto a noi e una temperatura corporea più alta. I felini potrebbero non mostrare alcun segno di malessere fino a quando la temperatura della loro pelle non raggiunge i 52°C. Una dote che nasconde però anche rischi, poiché c’è la possibilità che si scottino senza accorgersene. I loro antenati appartenevano a una popolazione di gatti selvatici (Felis silvestris lybica) che viveva in Africa settentrionale. Hanno così ereditato diverse caratteristiche fisiche e comportamentali, tra cui l’attitudine alla caccia, la capacità di muoversi e trovarsi a proprio agio in alto così come a terra e appunto tollerare temperature alte. Gli antenati però erano per lo più a pelo corto. Non tutte le razze feline oggi diffuse hanno mantenuto tale caratteristica.
Alcune razze sono più predisposte a patire il caldo per conformazione fisica o tipologia di pelo. Ad esempio, quelle con il muso piatto, come i Persiani o gli Exotic Shorthair, fanno più fatica ad ansimare e ciò può rendere difficoltoso abbassare la temperatura corporea. Vi sono poi gli Sphynx che essendo privi di pelo sono più esposti a caldo e freddo (e di conseguenza anche alle scottature, ricordate di applicare sempre la protezione), i Maine Coon e i Norvegesi delle Foreste che tendono a lambire più spesso il pelo per inumidirlo (perciò fate molta attenzione al pericolo dei boli di pelo).
Bisogna poi tenere a mente che anche i gatti sono a rischio di sviluppo del cancro alla pelle, perciò sarebbe meglio limitare il tempo di esposizione e proteggere i soggetti con manto bianco e naso rosa.
Non solo, pur essendo un animale in grado di resistere alle alte temperature, va sempre tenuto sotto controllo il pericolo che si verifichi un colpo di calore. Se notiamo per esempio che la tendenza a leccare il pelo e ansimare per far sì che la temperatura diminuisca diventano continui, significa che hanno bisogno di aiuto. Se il gatto rimane in casa meglio preferire l’uso di un ventilatore all’aria condizionata (evitate però di lasciarlo solo con le pale in movimento, che potrebbero costituire un pericolo anche se poste sul soffitto). Lasciamo le finestre aperte ma con le persiane chiuse, così che ci sia ricambio d’aria garantendo però anche l’ombra. Ottimo poi distribuire in diversi luoghi le ciotole d’acqua.
Non tosiamo assolutamente! Il pelo è un isolante, perciò la sua presenta è essenziale. Piuttosto procediamo nel spazzolarlo regolarmente, anche per prevenire o ridurre l’ingestione di boli.
Con l’estate cambiano le abitudini
Il sole porta comunque alcuni vantaggi: i gatti più anziani lo sfruttano per alleviare il dolore alle articolazioni; consente di produrre la vitamina D, che rimane “intrappolata” nel pelo e poi assunta per via orale attraverso il grooming; determina, grazie all’alternarsi delle stagioni, i periodi di accoppiamento.
Con il cambio di stagione, si noterà anche un mutamento nelle abitudini del felino come ad esempio l’alternanza tra veglia e sonno. Tenderà a dormire più a lungo durante il giorno, soprattutto nelle ore più calde, per essere più attivo durante la notte. Anche nei gatti abituati a vivere all’interno, infatti, si conserva comunque l’istinto a essere pronto per cacciare quando vi è la massima disponibilità di prede, ovvero all’alba. Non sarà quindi insolito che desideri giocare e ricevere attenzioni alle 3 o 4 del mattino.
Capiterà poi di frequente che il micio ricerchi luoghi più freschi, anche insoliti. Staranno quindi a contatto diretto con il pavimento o i sanitari del bagno. Per i soggetti abituati a stare fuori, li si troverà spesso sotto i cespugli, poiché la presenza di vegetazione contribuisce a ridurre la temperatura al suolo.
Non stupiamoci se dovessimo riscontrare nel gatto un minor appetito: con il caldo e l’afa il consumo giornaliero tenderà a diminuire. Un aiuto che possiamo fornire in tal senso consiste nel somministrare un maggior numero di alimenti umidi per favorire l’idratazione, ma in piccole quantità messe a disposizione spesso. Questo perché con le alte temperature gli alimenti lasciati nella ciotola cambiano sapore e il micio potrebbe esserne disturbato, tanto da rifiutare il cibo avanzato per chiederne di fresco. Ciò piò capitare non solo con l’umido ma anche con il secco.
Un trucco per dare un po’ di refrigerio al felino sono i giochi d’acqua: si può per esempio riempire un catino in cui vengono messi a galleggiare cubetti di ghiaccio, tappi di sughero o altri giochini. Il gatto potrà divertirsi a spingerli, spostarli, afferrarli andando a contatto con l’acqua.
Vi sono in commercio anche i tappetini refrigeranti che, grazie alla presenza di un gel che si attiva con la pressione, aiutano a dissipare il calore. Non è detto tuttavia che il micio possa apprezzare. Si può utilizzare anche un simile rimedio casalingo, mettendo in frigo un asciugamano di cotone.