Il tiragraffi è uno strumento importantissimo per i gatti, che utilizzano le graffiature sia come mezzo di comunicazione visivo sia ferormonale. È fondamentale però sceglierlo nel modo corretto e posizionarlo strategicamente. La dott.ssa Sabrina Giussani ci spiega come.

Comunicare in modo diverso
I gatti non sono in grado di conversare con le “parole” ma riescono a farsi capire in modo diverso!
I vocalizzi, la postura, i messaggi olfattivi e quelli feromonali permettono al piccolo felino di “orientarsi” nell’ambiente in cui vive e, allo stesso tempo, rappresentano il mezzo di comunicazione con i propri simili e gli esseri umani. A questi si aggiungono i segni lasciati dalle unghie (graffiature) e dagli spot di urina spruzzati sulle superfici verticali (marcature urinarie).
I gatti utilizzano un’ampia gamma di suoni: i trilli, i miao, i soffi e i ringhi consentono al piccolo felino di manifestare le proprie emozioni. Anche la posizione delle orecchie, la tensione dei muscoli del corpo, il movimento della punta o dell’intera coda indicano se il gatto è rilassato, ha paura, è triste o arrabbiato. Il trillo, per esempio, e la coda sollevata “a punto esclamativo” sono un messaggio di saluto rivolto a un membro “amico” della famiglia.
I feromoni sono sostanze utilizzate dalle piante e dagli animali per trasmettere informazioni chimiche. Il gatto secerne numerosi feromoni dalle ghiandole poste nella pelle dell’intero corpo e nelle mucose attorno agli orifizi naturali ma fino a oggi solo alcuni sono stati identificati e studiati. I gattini durante la gravidanza sono immersi nel liquido amniotico che contiene feromoni di adozione: alla nascita dei gattini la percezione di queste molecole favorisce le cure materne. Mamma gatta, qualche giorno dopo il parto, secerne dalle ghiandole poste tra le mammelle i feromoni di appagamento che rilassano e rassicurano i suoi piccoli. Quando il gatto sfrega le guance sugli oggetti, come le gambe del tavolo e delle sedie o sui componenti della famiglia umana e animale con cui vive, depone i feromoni facciali cioè un “post – it” con scritto “ti conosco”, “non mi fai paura”, “fai parte della mia famiglia”.

Le graffiature
Le graffiature sono una combinazione di segnali visivi e feromonali lasciati dai graffi e dai feromoni prodotti dalle ghiandole poste tra le dita del gatto (feromoni interdigitali). La maggior parte dei piccoli felini depone graffiature sulle superfici verticali mentre altri anche su zone orizzontali; il significato dei diversi tipi di segnale non è ancora del tutto noto. Il gatto si alza sulle zampe posteriori, estende il corpo e muove le mani dall’alto verso il basso, ritmicamente (superfici verticali) oppure si allunga e graffia avanti e indietro per lasciare una traccia di sé (superfici orizzontali). Le graffiature sono deposte su oggetti bene in vista che si trovano in un luogo di passaggio come, per esempio, tra l’ingresso dell’abitazione e il salotto o tra la zona giorno e il terrazzo. Inoltre, il piccolo felino gradisce delimitare i luoghi di riposo che più ama con graffi e feromoni interdigitali così che nessuno possa occuparli. I messaggi trasmessi, quindi, sono “questo è un crocevia” oppure “qui dormo io”.

I tiragraffi
Per migliorare il benessere e la qualità della vita del gatto possiamo arredare la nostra casa così da soddisfare anche le esigenze del piccolo felino. Disporre in modo diverso le risorse (il cibo, l’acqua, i luoghi di riposo, le cassette e i graffiatoi) ed espandere lo spazio a disposizione sono i punti fondamentali per raggiungere questo obiettivo. Per preservare l’arredamento dell’abitazione, è opportuno disporre adeguati substrati verticali e orizzontali secondo le preferenze del gatto. In commercio sono presenti numerose strutture verticali composte da uno o più pali e graffiatoi orizzontali di grandezza diversa. L’agave sisaliana (chiamata sisal), secondo recenti studi, è il materiale che il piccolo felino preferisce graffiare rispetto ai tappeti, al cartone e al legno. Poiché i gattini sono ancora poco esperti in salti e arrampicate, consiglio di acquistare un graffiatoio a torretta non più alto di un metro mentre per gli adulti è opportuno collocare almeno due strutture verticali (una nella zona giorno e una nel reparto notte) a più pali alti anche fino a soffitto. Fino ai quattro mesi di età è possibile disporre il graffiatoio nella sola zona giorno dell’abitazione mentre in seguito è necessario collocarne almeno due nei pressi dei luoghi “strategici” (come i “crocevia”) e dei luoghi di riposo preferiti. È fondamentale che le strutture siano ben fissate e stabili così che non “oscillino” o cadano durante la deposizione delle graffiature. Questi “alberi modificati” permettono al piccolo felino non solo di lasciare graffiature e feromoni interdigitali ma anche di arrampicarsi e riposare nelle cuccette di cui sono dotati. Posizionare il tiragraffi vicino a una finestra con vista sulla strada permette al gatto anche di osservare il mondo esterno. Per evitare che le gambe dei mobili o i tappeti del salotto siano danneggiati, sono disponibili adeguate protezioni rivestite di sisal e tappetini tiragraffi dello stesso materiale.
A cura di
Dott.ssa Sabrina Giussani
Accreditato Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale FNOVI
Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF
Medico Veterinario Esperto in Interventi Assistiti con Animali (IAA)
Vice Presidente AIRS
Past President SISCA